WEBVTT 00:10.000 --> 00:15.000 Benvenuti a questo appuntamento EXTRA di "Storie e Leggende dal Mondo". 00:15.000 --> 00:22.000 In questi episodi speciali vi introduco nel fantastico mondo dei simboli e quello di oggi sarà un viaggio breve, 00:22.000 --> 00:31.000 ma profondo, dentro un'immagine che abbiamo visto ovunque: sulle magliette o nei tatuaggi e persino nelle emoji dei nostri telefoni. 00:31.000 --> 00:39.000 Come dal titolo, sto parlando proprio del Yin e Yang. Spesso lo liquidiamo come un semplice simbolo di equilibrio, 00:39.000 --> 00:46.000 ma la verità è che questa forma circolare bianca e nera, racchiude il segreto del movimento di tutto l'universo. 00:46.000 --> 00:53.000 Guardatelo mentalmente... un cerchio diviso da una linea curva anziché dritta. 00:53.000 --> 01:01.000 Sembra solo un estetismo ma in realtà è un dettaglio fondamentale. La rappresentazione non di un muro netto tra le due metà, 01:01.000 --> 01:04.000 ma di una danza sinuosa. 01:04.000 --> 01:11.000 Nello spirito del pensiero cinese antico, Yin e Yang non sono "il bene contro il male". 01:11.000 --> 01:18.000 Lasciate quindi alle spalle la lotta epica tra "luce" e "oscurità" tipica della nostra visione occidentale. 01:18.000 --> 01:24.000 Qui non si parla di eserciti in guerra. Sono piuttosto due energie complementari. 01:24.000 --> 01:32.000 Lo Yin è il lato oscuro, rappresenta la luna, il freddo, il riposo, la terra e la ricettività. 01:32.000 --> 01:42.000 È il momento in cui ci fermiamo a riflettere. Mentre lo Yang è il lato luminoso, il sole, il calore, l'azione, il cielo e il movimento. 01:42.000 --> 01:51.000 È la spinta che ci fa agire. L'uno non può esistere senza l'altro. Senza la notte non sapremmo cos'è il giorno, 01:51.000 --> 01:55.000 e senza il riposo, l'azione sarebbe solo esaurimento. 01:55.000 --> 02:03.000 Ma da dove ha origine tutto questo? Dobbiamo tornare indietro nel tempo, molto prima di quanto si pensi. 02:03.000 --> 02:10.000 Già lo Yijing, il celebre "libro dei mutamenti", usava una logica di opposti per descrivere i cambiamenti del mondo. 02:10.000 --> 02:18.000 Tuttavia è intorno al III secolo a.C. che il concetto si consolida grazie alla cosiddetta scuola dello Yinyang. 02:18.000 --> 02:27.000 Uno dei nomi che dovremmo ricordare è quello di Zou Yan. Fu lui a sistematizzare queste idee, trasformandole in una vera teoria del cosmo. 02:27.000 --> 02:35.000 Legò lo Yin e lo Yang alla teoria delle "Cinque Fasi", ovvero il legno, il fuoco, la terra, il metallo e l'acqua, 02:35.000 --> 02:39.000 spiegando come ogni cosa nel mondo si trasformi costantemente. 02:39.000 --> 02:49.000 Quella forma grafica così iconica che conosciamo oggi, si chiama Taijitu, il diagramma del Taiji, o del "Sommo Principio". 02:49.000 --> 02:56.000 Nel pensiero cinese, Yin e Yang sono le due facce di questo "principio supremo" che precede e contiene entrambi. 02:56.000 --> 03:08.000 Il Taijitu è il diagramma che prova a mostrarlo, anche se la versione a "gocce" che usiamo tuttora si è affermata molto più tardi, perfezionata nei secoli dai filosofi neo confuciani. 03:08.000 --> 03:16.000 E c'è un dettaglio che rende il Taijitu geniale, sicuramente li conoscerete. Sono i due piccoli punti di colore opposto. 03:16.000 --> 03:23.000 Il punto nero nel punto bianco e il punto bianco nel nero significano che nulla e mai puro al 100%. 03:23.000 --> 03:34.000 In ogni momento di massima gioia, Yang, c'è il seme di una possibile malinconia e in ogni momento di profonda crisi, Yin, c'è già la scintilla della rinascita. 03:34.000 --> 03:41.000 È quindi un movimento continuo, il pieno che diventa vuoto, l'ombra che diventa luce. 03:41.000 --> 03:46.000 C'è da dire che da questa visione nasceranno poi applicazioni concrete che usiamo ancora oggi, 03:46.000 --> 03:58.000 nella medicina tradizionale ad esempio, o nelle arti marziali come il Tai Chi e nel Feng Shui. Ovunque, insomma, si cerchi un equilibrio attivo tra forze opposte. 03:58.000 --> 04:03.000 Credo che questo simbolo ci affascina ancora perché ci toglie un peso dalle spalle. 04:03.000 --> 04:13.000 Ci lascia quell'insegnamento che non dobbiamo cercare la perfezione statica, perché d'altronde la perfezione in sé, non esiste, ma esiste solo l'armonia. 04:13.000 --> 04:19.000 E questa non nasce eliminando una parte di noi magari quella che consideriamo "oscura" o "debole", 04:19.000 --> 04:25.000 ma imparando a capire che quella parte è necessaria per far risplendere l'altra.