Digitale Edition der Briefe und Dokument der Familie Mozart Digital Edition of Letters and Documents from the Mozart Family Internationale Stiftung Mozarteum Salzburg
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2009-08-20 CC BY-NC-SA 4.0 https://dme.mozarteum.at/DME/briefe/letter.php?mid=235 A-Sm A-Sm: Internationale Stiftung Mozarteum, Bibliotheca Mozartiana. Salzburg (AUT) last file update: Wed May 11 14:48:25 2022
GIUSEPPE ANTONIO CONTI AN CARL THOMAS MOZART IN CAVER\-SACCIO MAILAND, 20. SEPTEMBER 1855
No 74 _____Amico carissimo, e pregiatissimo. _____La sua lettera del 17. corrente mese, ricevuta il gno. 18. verso sera, mi ha veramente consolato, leggendo che da tante malattie, dalle quali furono colpiti gli abitanti di cotesto Comune, Lei, ed il suo Domestico Giuseppe siano, per la grazia di Dio, stati preservati. Le malattie da Lei notificatemi sonosi manifestate an=che in altri paesi delle Provincie di Como e di Milano, ed ove più, ove meno hanno fatto molte vitime. Pa=re che attualmente vadano diminuendo in numero, ed intensità, e si spera che in breve cesseranno del tutto, Qui in Milano i casi di Cholera, o morbo asiatico, sono ormai ridotti a pochi, molti dei quali non sono mortali. Piaccia a Dio di fare cessare un tanto fla=gello che portò nella popolazione lo spavento, e la mi=seria, specialmente nei Contadini, anche pei disastri INTERNATIONALE STIFTUNG: „MOZARTEUM” 1881 admosferici. Per lunghi anni quelli che vivranno non dimenticheranno che l’anno 1855. fu terribile pel genere uma=no. Io, e la mi famiglia godiamo buona salute, non ostanti gli stringimenti di cuore che provammo per la perdita di amici rapiti dal fatàle morbo. Dei nostri Collega della Contabilità non è morto alcuno, ad eccezio=ne dell’Ufficiale in pensione, Sigr Angelo Salvioni, e del vecchio Portiere Giu\-seppe Manzoni, quest’ultimo di cholera nell’Ospitale de Cholerosi, dove fu trasportato senza tante cerimonie, come si dice, sebbene dubbiosa fosse la malattia. Esso aveva anni 86. Saluterò, come Lei desidera, i St. Vestri, Monti, Vidoni, Della Casa, e Belinzaghi & pure miei amici, su\-bito che li vedrò. Per quest’anno ho messo da banda il pensiero di fare a Lei, carissimo amico, la desiderata visita costì, seb=bene avrei bisogno di respirare un pò d’aria di mon=tagna per rinfrancare il mio spirito un poco abbattuto dalle indisposizioni di salute provate dalla Settimana Santa, ultima scorsa, in poi, ora cessate da tre o quattro giorni. L’uso di magnesia calcinata mi ha giovato assai. Anche la cessazione del caldo mi fu propizia. Lei, ed il Domestico Giuseppe procurino di mantenersi in salute, che tanto lo desidero, facendo delle passeggiate, e tenendosi ri=guardati, se non isolati, dal consorzio degli Uomini, par=ticolarmente dei medici, e dei preti. Speriamo nel Signore il ritorno dei tempi tranquilli e felici, seppure felicità si possa trovare su questa terra di miseria. _____Non taccio che più volte ho pensato a Lei, leggendo nella Gazzetta di Milano i molti casi funesti nella Pro=vincia di Como del fatale morbo, e di altre disgrazie celesti. Spero di ricevere da Lei altre notizie di sua salute, ed intanto la prego di aggradire i cordiali saluti miei, e del S.r Rag.e Denij, che trovandosi nel mio studio al ri=cevere la di Lei lettera, mi ricormi di fargli. Addio mio carissimo Amico, e mi creda senza riserva Milano il 20. Settembre 1855.______\hfill Suo Dev.mo Serv.e _____________________________________________\hfill Conti Gius.e Ant.o Rage \pagebreak Allo Stimatissimo Signore Il Sig.r Carlo Mozart. Como per Caversaccio MILANO 209 COMO 209